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Feb. 07.

Cavalry Division Zaza


The Cavalry Division Zaza was a cavalry unit of the Polish Army, which was formed on September 18 best water bottle for toddlers, 1939, during the Invasion of Poland. The division, commanded by General Zygmunt Podhorski (nom de guerre “Zaza”), was formed in Bialowieza Forest out of units of Podlaska Cavalry Brigade and Suwalska Cavalry Brigade, which had escaped German encirclement near Zambrow and Ostrow Mazowiecka.

Following the order of General Podhorski, the division headed southwards, to join other Polish forces fighting around Lublin. After a few days, it reached forests along the Nurzec branded glass water bottles. On September 24, 1939, the division began crossing the Bug river. It achieved this in the night of September 24/25 electric fabric, after heavy fighting with the Wehrmacht. On September 25 in the afternoon, Podhorski’s forces bypassed Biala Podlaska, and three days later it was ordered to join Independent Operational Group Polesie under General Franciszek Kleeberg. As part of the Polesie Group, Cavalry Division “Zaza” took part in final battle of the campaign, the Battle of Kock (1939). It capitulated on October 5 near Wola Gulowska drink bottles.


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Aug. 28.

Prague 5


Prague 5, formally the Prague Municipal District (Městská čast Praha 5), is a second-tier municipality in Prague best depiller. The administrative district (správní obvod) of the same name consists of municipal districts Prague 5 and Slivenec.

Prague 5 is one of the largest districts of Prague located at the west side of the Vltava river. It comprises Smíchov, Radlice, Košíře, Barrandov, Zlíchov, Zličín drink bottles, Jinonice, Hlubočepy, Motol, Slivenec, Butovice, Chuchle, and Klukovice, as well as a very small part of Malá Strana.

The district was the first one in Prague that offered free wireless internet connection to its citizens. Prague 5 is growing more important since the reconstruction of Anděl on Smíchov. Now, Anděl is the heart of Prague 5, with thousands of offices and one big shopping mall. Also, the underground garages in Anděl are the biggest in Prague. Prague 5 is very easily accessible by public transport: Metro line B, dozens of tram lines and buses.

Barrandov originated as a film producing borough. The film studios, which are active even today, were soon surrounded by many beautiful villas of the First Republic and consequently a small garden town developed. This part of Barrandov is till today considered to be a “good address“ in Prague. Most important landmarks besides the Barrandov Film Studios are the Barrandov Terraces (Barrandovské Terasy), a former functional luxury restaurant with a splendid view on Vltava river.

New Barrandov is noted for its unique tram stations. The Hlubočepy-Sídliště Barrandov route (tram no.20, 12 or 14) was opened in 2003 and is without a doubt the most interesting in Prague. Architect, Patrik Kotas, designed the ultra-modern stations that create a unique feature from the boring, grey walls.

Textile factories, breweries, railway carriages – the industrial history of Prague was written in Smíchov. Today, the industrial era is recalled only by the sizeable area of the Staropramen Brewery. Smíchov has undergone a remarkable change during the past few years. This workers’ district has been transformed into a district of ultra-modern offices, shopping centres and multiplex cinemas. The central point is the crossroads called Anděl and the Metro station of the same name. How did this place get its name? There once used to be a classicistic building with a brewery, adorned by a painted fresco of an angel which, however, had to make way for the construction of the Prague Metro in 1980. Also in the neighbourhoods: The Anděl Media Centre, which is the site of the editorial offices of Mladá Fronta Dnes, Lidové Noviny, and Rádio Expres.

Prague 5 covers also 4% of Malá Strana and it is only the few blocks of buildings which were part of the former village Ujezd, today surrounded by Vítězná Street, Janáčkov Embankment, Petřínská, Mělnická, Plaská Streets, as well as a part of the Vltava near the bridge Most Legí.

International schools include:

Prague 5 district is twinned with:


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Aug. 14.

Napoleone Luciano Carlo Murat


Luciano Carlo Giuseppe Napoleone, Prince Français, Principe di Napoli, II Principe di Pontecorvo, III Principe Murat (Milano, 16 maggio 1803 – Parigi, 10 aprile 1878), fu un politico francese, ed il sovrano Principe di Pontecorvo tra il 1812 ed il 1815.

Era il secondogenito maschio di Gioacchino Murat (1767 – 1815) e di Carolina Bonaparte (1782 – 1839), sorella di Napoleone Bonaparte.

Fu cresciuto a Napoli ove il padre era re, posto in trono dal cognato Napoleone Bonaparte (1808), in sostituzione di Giuseppe, fratello maggiore dell’imperatore, posto sul trono spagnolo. Dopo la perdita del trono (e della vita) da parte del padre, seguì la madre Carolina a Trieste e Venezia e nel 1824 s’imbarcò per gli Stati Uniti d’America per raggiungervi lo zio Giuseppe ed il fratello Achille, ma la nave su cui viaggiava fece naufragio ed egli fu condotto prigioniero in Spagna.

Liberato bpa free glass bottles, raggiunse gli Stati uniti d’America ove, il 18 agosto 1831, sposò a Trewton (New Jersey) Caroline Georgina Fraser (Charleston drink bottles, 1810 – Parigi,1879).

A causa di alcuni fallimenti negli affari si ridusse ad una situazione economica precaria, avendo come unica risorsa una scuola per giovani signorine tenuta dalla moglie.

Tornò due volte in Francia, nel 1839 e nel 1844, per poi stabilirvisi definitivamente nel 1848, allorché venne eletto deputato dell’Assemblea Costituente per il dipartimento francese di Lot e l’anno successivo deputato all’Assemblea Legislativa e membro del Comitato per gli Affari Esteri. Il 3 ottobre 1849 fu nominato Ministro plenipotenziario a Torino, carica che ricoprì per un anno. Fu quindi scelto come colonnello della Guardia Nazionale per la Banlieue di Parigi.

Diventato senatore a seguito del colpo di Stato del 2 dicembre 1851, condotto dal cugino e Presidente eletto Luigi Napoleone, ottenne dal medesimo, diventato nel frattempo imperatore

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, il titolo di Principe nel 1853.

Intanto, l’indomani del colpo di Stato del 1851, i dignitari del Grande Oriente di Francia, Berville e Desanlis, per salvare l’Obbedienza, proposero a Napoleone Luciano di diventarne Gran Maestro, carica che egli accettò e che tenne dal 1852al 1861 all football jerseys.

Egli fece votare la Costituzione del 1854 che dava al Gran Maestro ampi poteri e creò la Società civile per l’edificazione del Tempio della Massoneria francese.

Nel 1859 il principe Murat entrò in disaccordo con la maggioranza dei membri del Grande Oriente a proposito dell’Unità d’Italia e del potere temporale del papa. A seguito di alcuni incidenti e su richiesta di Napoleone III, egli si dimise dalla carica di Gran Maestro il 29 luglio 1861 e gli successe il maresciallo Magnan

Dalla moglie Georgina Frazer Napoleone Luciano ebbe cinque figli :

Altri progetti


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Jan. 08.

Achtung Baby


Achtung Baby è il settimo album in studio del gruppo musicale irlandese U2, pubblicato il 19 novembre 1991 dall’etichetta discografica Island Records.

È stato inserito dalla rivista Rolling Stone al 62º posto tra i 500 migliori album di tutti i tempi secondo Rolling Stone. In occasione dell’anniversario dei vent’anni dall’uscita del disco fu realizzata un’edizione speciale.

Da molti considerato il capolavoro assoluto della band irlandese (al pari solo di The Joshua Tree), Achtung Baby è il primo dei dischi che porterà gli U2 ad un cambiamento radicale nel loro genere musicale. Sempre fedeli al loro impegno politico e sociale, il gruppo questa volta, dopo la pausa seguita al Lovetown Tour, decide di dare una scossa al proprio modo di fare musica.

Il disco viene registrato fra Dublino e gli studi Hansa Ton di Berlino, famosi per aver ospitato precedentemente le session di registrazione di alcun celebri album di David Bowie. L’aria tedesca, e nettamente più europea rispetto al precedente Rattle and Hum, si avverte in numerose canzoni ed è anche visibile in uno dei tre video di One. I suoni sono decisamente diversi rispetto al passato, l’elettronica fa il suo primo ingresso nel sound U2, ma l’elemento che più spicca è la chitarra di The Edge, mai così tagliente e suggestiva. Il primo singolo estratto, „The Fly“, spiazza i fan degli U2 degli anni ottanta.

Il tour che seguirà l’album sarà il più maestoso e visionario mai realizzato dal gruppo (fino al 360° Tour) lo ZooTV Tour (29 febbraio 1992 – 10 dicembre 1993). Gli U2 si esibiranno in palazzetti e in diversi stadi in tutto il mondo, salendo su un palco con maxischermi e strutture avveniristiche.

Bono ebbe l’ispirazione per la canzone dopo aver sentito una storia sullo zoo di Berlino, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo uno dei tanti bombardamenti aerei che colpirono la capitale tedesca, la struttura del giardino zoologico venne danneggiata, il che rese possibile la fuga degli animali, che iniziarono a vagabondare per la città in macerie. Il cantante pensò che l’immagine di animali che escono dalle proprie gabbie e iniziano a girare, finalmente liberi, per la città era un’ottima metafora di quello che erano gli U2 nel 1990, ovvero una band che voleva scappare dall’immagine seriosa e impegnata che l’aveva caratterizzata nel decennio precedente, per reinventarsi in un nuovo linguaggio ideologico, musicale ed estetico che li facesse sentire più liberi e a loro agio.

Il brano inizia con un effetto che rimanda al rumore bianco del televisore, a darci l’impressione di qualcosa che si è rotto o interrotto. Il sound della canzone è un misto di rock alternativo ed musica industriale, e per la prima volta nella storia degli U2 la voce di Bono è filtrata.

La seconda traccia è un pezzo in cui è la chitarra di The Edge a farla da padrone, con uno dei suoi riff più riusciti. Il testo tratta della crescente cultura trash, in cui tutto ciò che è di poco valore o tarocco risulta essere addirittura meglio dell’originale. Non a caso, il videoclip del brano presenta una serie di sosia di artisti del passato (i Beatles, Jimi Hendrix, Michael Jackson) e degli stessi U2, uniti a un intermezzo in cui si sovrappongono spezzoni presi dal simbolo della cultura trash, la televisione, tra cui le nozze tra Cicciolina e Jeff Koons, un film pornografico, ecc drink bottles

Quella che è una delle canzoni più famose della band irlandese nacque nel periodo di maggior tensione all’interno della band. Quando gli U2 iniziarono a lavorare ad Achtung Baby, erano infatti divisi in due: da una parte, Bono ed Edge, che spingevano per suoni più moderni bpa free glass water bottles, come la dance, l’alternative, l’elettronica e il noise rock; dall’altra Larry, Adam e il produttore Daniel Lanois, decisi a non spostarsi dal classico suono U2. Ma dal momento che quest’album doveva essere l’inizio di una nuova era per gli U2, il conservatorismo di tre quinti del gruppo acuì i dissapori e il nervosismo all’interno della band. Si dice che, addirittura, s’era sul rischio di uno scioglimento. Fu l’arrivo a Berlino di Brian Eno a calmare le acque. Il non musicista, sentendo i demo realizzati finora, era molto soddisfatto di quello che la band, nonostante tutto, stesse producendo. Eno fece capire agli U2 che potevano tranquillamente esplorare nuovi lidi musicali rimanendo sempre gli U2. Fu così che un giorno, mentre Edge stava provando degli accordi per Ultraviolet (Light My Way), venne fuori l’incipit della canzone, che fu subito finita.

Il testo della canzone è stato spesso vittima di fraintendimenti. Molti, infatti, la considerano una canzone d’amore. In realtà, come Bono ed Edge ebbero a dire più volte, è una canzone che parla di diversità e separazione: quella di un paese, la Germania, divisa in Ovest ed Est per quarant’anni, quella tra il chitarrista e la prima moglie belt water bottle carrier, quella tra un sieropositivo e il padre.

Il brano Until the End of the World è stato incluso, in una versione leggermente diversa, nella colonna sonora omonima – Until the End of the World – del film di Wim Wenders del 1991 Fino alla fine del mondo. La canzone ha origine da un riff di chitarra che il cantante Bono compose in un demo dal titolo „Fat Boy“ del 1990 prima delle sessioni di registrazione dell’album stesso. Il testo è un ipotetico discorso tra Giuda e Gesù, in cui il primo cerca di scusarsi per aver tradito il secondo. Bono disse che l’idea del testo gli venne in mente dopo aver visto L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese.

È tra le prime quindici canzoni suonate dal vivo dagli U2 e ha fatto il suo esordio nello ZooTV Tour, dove solitamente veniva seguita da New Year’s Day. Appare in diversi DVD pubblicati dalla band irlandese: Zoo TV: Live from Sydney, PopMart: Live from Mexico City, Elevation 2001: U2 Live from Boston e U2 Go Home – Live from Slane Castle Ireland. Per suonarla The Edge ha sempre utilizzato una Gibson Les Paul, in particolare una Les Paul Custom durante lo ZooTV Tour e una Les Paul Standard Goldtop nel PopMart Tour, nell‘Elevation Tour , nel Vertigo Tour e nel U2 360° Tour.

Who’s Gonna Ride Your Wild Horses è, probabilmente, la canzone più semplice dell’album. Il testo parla di una relazione extraconiugale (potrebbe essere The Edge, dal momento che in quel periodo si stava separando dalla moglie, anche se c’è chi pensa sia Bono il protagonista del brano), sebbene nessuno della band ne abbia mai spiegato il contenuto.

Il dramma che stava vivendo The Edge ebbe un ruolo quasi centrale nella realizzazione dell’opera. Anche questo brano, così come One, tratta della fine quasi violenta di una relazione, vista dal punto di un lui totalmente vittima della sua lei. Il brano fu suonato soltanto tre volte dal vivo durante lo ZooTV Tour, in una versione acustica proposta dal solo Bono.

Il primo singolo dell’album è quello che forse meglio lo rappresenta. Usando una celebre frase di Bono, se Achtung Baby è il suono di quattro uomini che abbattono The Joshua Tree, The Fly è la motosega di cui i quattro si servono. Per la prima volta la chitarra di The Edge è graffiante, metallica (e l’assolo è forse il suo migliore su disco); il cantato di Bono è basso e ancora una volta falsato dall’elettronica; il basso di Adam Clayton batte profondo; la batteria di Larry Mullen Jr si fa tribale.

Bono questa volta si traveste (per la prima volta) da diavolo: il testo è una chiamata dagli inferi, in cui Lucifero racconta a un bambino i segreti della vita (un amico è qualcuno che ti aiuta, l’ambizione morde le unghie del successo, la coscienza a volte può essere una peste, ecc…), con un finale ironico, in cui si accorge di aver finito i centesimi per chiamare, e in cui annuncia che „ci sono un sacco di cose che, se potessi, metterei a posto“.

Mysterious Ways, inizialmente, era Sick Puppy, di cui è rimasto soltanto la parte al basso di Adam Clayton. Il brano si differenzia per il suo suono, un misto di dance e funk. Per il testo, Bono si è ispirato al dramma di Oscar Wilde „Salomè“ (una b-side del periodo ha proprio questo nome, ovviamente con lo stesso tema). Non a caso, nelle esecuzioni dal vivo durante lo ZooTv Tour, una danzatrice del ventre si univa alla band. Il ruolo se lo scambiarono due danzatrici e la seconda (la ragazza presente nel video ZooTv: Live from Sydney) sarebbe diventata, poi, la seconda moglie di The Edge.

L’ottava traccia è sorretta dalla tastiera di Brian Eno e da un suono leggero, quasi rilassato. Il testo tratta il tema della sbornia.

Il brano si apre con una serie di voci in falsetto che si susseguono e da un tappeto sonoro sognante. L’incipit di Bono, molto blues, è il preludio all’entrata in scena degli strumenti. È una canzone d’amore scritta dal cantante per la moglie Alison, che nel luglio del 1991 diede alla luce la secondogenita della coppia. Secondo un’altra interpretazione, la canzone parla invece del dolore e del senso di smarrimento del padre di Bono, Bob, per la morte di sua moglie Iris.

Nella canzone Acrobat, Bono descrisse i momenti in cui si stava componendo tale brano, come se Lanois cercasse di convincere gli altri a suonare per esprimere la loro forza, mentre lui tentava di sperimentare e mettere in musica la propria debolezza.

Dal punto di vista del testo, Acrobat parla soprattutto della debolezza di Bono, delle sue contraddizioni e del suo sentirsi inadeguato come rockstar. In particolare la frase „Don’t let the bastards grind you down“ gli fu suggerita dal musicista e amico di lunga data Gavin Friday in riferimento ai media. È l’unica canzone dell’album a non esser mai stata suonata dal vivo.

L’ultima traccia dell’album, Love Is Blindness, è stata scritta tra la registrazione dell’album Rattle and Hum e le tappe australiane del LoveTown Tour del 1989. Bono descrisse l’assolo di chitarra di The Edge come „una preghiera molto più eloquente di quanto lui avrebbe mai potuto scrivere“. Il tema trattato è quello del terrorismo irlandese e dell’ideologia che vi è alla base, in grado da render cieco chi ci crede. È stata spesso l’ultima o la penultima canzone eseguita dal vivo durante lo ZooTV Tour e delle immagini raffiguranti un cielo notturno venivano proiettate sugli schermi. The Edge utilizza una Gibson Les Paul Custom sia nella versione studio che in quella dal vivo, più estesa però della prima per via dell’assolo di chitarra. Nel DVD Zoo TV: Live from Sydney Bono è travestito da MacPhisto e danza con una ragazza presa dal pubblico. Non è stata più eseguita live fino al 1º marzo 2006, a Buenos Aires, durante il Vertigo Tour.

Testi e musiche di Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen.

In occasione del ventesimo anniversario dell’uscita del disco è uscito nell’ottobre 2011 Achtung Baby 20 Years Edition. Questa versione è disponibile in 5 formati:

Inoltre è stato pubblicato AHK-toong BAY-bi Covered un album tributo contenente le stesse canzoni del disco originale ma reinterpretate da altri artisti.

Il sesto CD contiene le stesse tracce del primo disco in edizione Baby.

Per promuovere l’album, il gruppo intraprese lo ZooTV Tour, partito dal Lakeland Civic Center di Lakeland il 29 febbraio 1992, e conclusosi al Tōkyō Dōmu di Tokyo il 10 dicembre 1993. Il tour promuoverà anche l’album successivo, Zooropa. Per quanto riguarda l’Italia, il tour fece tappa nelle seguenti date:


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